RoboCup Junior: le scuole di Bolzano e Laives alla finale nazionale
Tecnologia, collaborazione e spirito di squadra: studenti altoatesini protagonisti a Catania per la fase finale del rinomato progetto della robotica educativa.
Dal 15 al 18 aprile 2026 le squadre dell’IISS Galileo Galilei di Bolzano e della Scuola Fabio Filzi di Laives hanno partecipato alla finale nazionale della RoboCup Junior, in programma a Catania, uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama della robotica educativa a livello nazionale e internazionale.
La RoboCup Junior coinvolge studenti di diverse fasce d’età nella progettazione, costruzione e programmazione di robot autonomi chiamati a misurarsi in sfide complesse e realistiche, come il “rescue”, il calcio robotico e le prove creative, che uniscono tecnologia, espressione artistica e narrazione. Un’esperienza che va oltre la competizione e che consente ai ragazzi di applicare concretamente le competenze STEM, sviluppando al contempo problem solving, pensiero critico e capacità di lavorare in squadra.
Le due scuole altoatesine si presentano alla finale con percorsi distinti, ma unite da un forte spirito di collaborazione. Già dallo scorso anno, infatti, gli studenti del Galileo Galilei e della Fabio Filzi hanno costruito un rapporto basato sul supporto reciproco e sulla condivisione di conoscenze e soluzioni tecniche. Un esempio virtuoso di collaborazione tra scuole di diverso ordine, in cui la competizione diventa occasione di crescita comune.
Ad accompagnare gli studenti saranno i docenti Alessio Bersanetti per l’IISS Galileo Galilei e Anna Del Vecchio e Silvia Ruvidotti per la Scuola Filzi, che hanno seguito con competenza e dedizione l’intero percorso di preparazione. Fondamentale anche il sostegno delle dirigenti scolastiche Emanuela Scicchitano e Paola Burzacca, che hanno promosso attivamente i progetti e la collaborazione tra le due realtà scolastiche.
«La RoboCup Junior dimostra come la scuola possa essere un laboratorio di innovazione e di futuro, capace di valorizzare il talento dei giovani e di prepararli alle sfide del domani», sottolinea il vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione in lingua italiana Marco Galateo. «Esperienze come questa sono un esempio di didattica concreta, motivante e di qualità».
«La collaborazione tra scuole di diverso ordine è uno degli elementi più significativi di questo percorso», evidenzia il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. «È un modello educativo che promuove competenze, responsabilità e senso di comunità, mettendo al centro la crescita degli studenti».
Due scuole, percorsi diversi, un unico obiettivo: crescere insieme attraverso la conoscenza, la tecnologia e la collaborazione.