Offerta formativa
L'Intendenza scolastica italiana promuove in tutte le sue scuole dell'infanzia progetti volti ad educare stili di vita positivi, in base alle linee guida indicate dall’Organizzazione mondiale della sanità. Esse vengono recepite sia a livello nazionale dai Ministeri dell’istruzione e della salute, sia a livello locale dalla Direzione provinciale delle Scuole dell'Infanzia in lingua italiana.
Qui di seguito trovi una panoramica di alcuni degli argomenti all'origine del campo dell'istruzione nelle scuole dell'infanzia in lingua italiana.
Il gioco
Tutto inizia da qui...
Il gioco rappresenta per il bambino la risorsa privilegiata “dell’apprendimento e della relazione”. Poiché attraverso il gioco ciascun bambino vive esperienze fondamentali per lo sviluppo della propria personalità, esso sarà sempre presente in tutto il nostro percorso educativo.
Plurilinguismo L2
Attività in L2 (seconda lingua - tedesco)
Tutti i bambini sono in grado di apprendere più lingue. Consapevoli di questa preziosa capacità, stimoliamo il naturale apprendimento delle lingue attraverso attività di gioco e iniziative specifiche, creando occasioni di apprendimento reciproco tra bambini durante momenti autentici di vita quotidiana.
L’approccio ludico al tedesco si realizza in unità aperte, ovvero attività rivolte a tutti i bambini in compresenza con il personale pedagogico della sezione e in unità strutturate, momenti di attività specifica con i bambini di 5 anni.
L’educazione al plurilinguismo si basa sulle Indicazioni provinciali per le scuole dell'infanzia in lingua italiana e sulla guida al plurilinguismo "Hallo - Ciao - Hello".
La partecipazione all'attività è gratuita, poiché il progetto è finanziato dalla Provincia autonoma di Bolzano.
Plurilinguismo L3
Attività in L3 (terza lingua - inglese)
La finalità della proposta è quella di dare ai bambini la possibilità di familiarizzare con la lingua inglese, acquisendo elementi fondamentali della lingua attraverso giochi, canzoni e attività che utilizzino le modalità di apprendimento tipiche del bambino. L’approccio si basa sull’apprendimento multisensoriale, sul gioco e sull’azione.
Si ricorre quindi a rime e filastrocche, che vengono ascoltate e ripetute, favorendo così l’acquisizione di pronuncia e intonazione corrette.
Per facilitare la partecipazione attiva dei bambini vengono proposte attività che coinvolgono la corporeità, drammatizzazioni e giochi di ruolo.
Anche la musica è di grande aiuto nel favorire l’apprendimento della terza lingua. Insieme alla danza e al canto, contribuisce a migliorare anche il rapporto con il proprio corpo, in un’ottica di crescita più ampia e globale. La partecipazione all’attività è gratuita, poiché il progetto è finanziato dalla Provincia autonoma di Bolzano.
I diritti dei bambini
Il 20 novembre 1989 è una data di grande importanza per i bambini di tutto il mondo: quel giorno l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato, dopo vari anni di lavoro, la “Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia”. Si tratta di un documento che stabilisce quali sono i diritti dei bambini e che cosa si deve fare per rispettarli ed attuarli.
Oltre a quanto espresso nella Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia riteniamo importanti per i nostri bambini anche i diritti naturali (Zavalloni):
- Il diritto all’ozio a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti.
- Il diritto a sporcarsi a giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi, i rametti.
- Il diritto agli odori a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura
- Il diritto al dialogo ad ascoltatore e poter prendere la parola, interloquire e dialogare.
- Il diritto all’uso delle mani a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco.
- Il diritto ad un buon inizio a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura.
- Il diritto alla strada a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade.
- Il diritto al selvaggio a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi.
- Il diritto al silenzio ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua.
- Il diritto alle sfumature a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle.
Inclusione scolastica
Nessun bambino deve essere discriminato
È importante porre al centro della nostra attenzione il benessere di ogni bambino, qualunque sia il suo disagio, malessere o difficoltà. Predisponiamo con cura gli spazi e organizziamo contesti significativi affinché il tuo bambino possa essere accompagnato e sostenuto da personale specializzato e dagli altri bambini presenti in sezione.
Costruiamo un’atmosfera e un clima di ascolto e di condivisione nel quale ogni bambino e ogni famiglia siano protagonisti.
Il percorso di crescita attraverso un piano educativo individualizzato è sempre costruito in accordo con la famiglia e con i Servizi Riabilitativi e Psicologici. Ogni bambino è accompagnato quotidianamente attraverso attività mirate al suo sviluppo globale nei suoi diversi aspetti:
- affettivo-emotivi;
- autonomia personale e socializzazione;
- linguistici e cognitivi;
- motori.
Presso l’Intendenza scolastica italiana è istituito il Servizio inclusione che si occupa di didattica, consulenza psicologica e pedagogica nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Inoltre, è operativo anche un centro di documentazione per l'inclusione scolastica PAIS (Progetto Archivio Inclusione Scolastica) con biblioteca, emeroteca, archivio di documentazione educativa, materiale didattico e audiovisivo, nonché ausili e attrezzature speciali a disposizione dell’utenza.
Psicomotricità
Area della corporeità
La pratica psicomotoria riconosce l’espressività motoria del bambino come modo originale di raccontarsi. Attraverso la psicomotricità, i bambini possono mettere in gioco capacità, emozioni ed espressività.
Acquaticità
Un insieme di esperienze giocose finalizzate all’avvicinamento con l’elemento acqua
Il progetto acquaticità è rivolto ai bambini di quattro e cinque anni che accompagnati da istruttori qualificati, avranno la possibilità di sperimentare, in un contesto giocoso e divertente, il loro primo approccio con l’acqua.
Il programma prevede 10 incontri in piscina della durata di 45 minuti ciascuno, con gruppi di 10 bambini. Ogni incontro è caratterizzato da 3 momenti:
- fuori dalla vasca (10 minuti);
- a bordo vasca (5 minuti);
- in vasca (30 minuti).
Il tuo bambino sarà coinvolto in una avventura fatta di spruzzi, salti, tuffi e piccole immersioni. Ogni incontro avrà un tema diverso e diversi saranno i supporti didattici utilizzati: bicchieri, cannucce, salvagente, palloncini, tappeti e tavolette. I corsi, offerti gratuitamente ai partecipanti, si svolgono durante l’orario scolastico nel periodo novembre – maggio.
Teatro
W il Teatro!
Il teatro ha una grande importanza didattica e accompagna i bambini nel loro percorso formativo incentivandoli a diventare spettatori adulti critici e appassionati, più consapevoli del rapporto tra realtà e finzione, sviluppando sia la fantasia che la creatività.
W il Teatro! (link esterno) è un’iniziativa realizzata dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alla Scuola in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e l’Intendenza Scolastica e sostenuta dal Comune di Bolzano e di Merano.
Educazione alla sicurezza
I pericoli
Alla scuola dell’infanzia sensibilizziamo ogni bambino affinché impari a conoscere le norme di sicurezza elementari e il corretto comportamento da adottare in situazioni di rischio. Potrebbe sembrare un'esagerazione o un’eccessiva premura, ma è con l'acquisizione di buone abitudini e corretti comportamenti che i bambini apprendono, nelle routine quotidiane e quasi per gioco, l'atteggiamento cosciente e consapevole che diventerà parte integrante del suo percorso di crescita. In questo modo ognuno è protagonista e artefice in prima persona del benessere suo e degli altri bambini. I percorsi sulla sicurezza che intraprendiamo con i bambini sono vari:
- sicurezza nell'ambiente domestico e scolastico;
- educazione stradale;
- corretto comportamento in caso di incendio - prova di evacuazione;
- conoscenza delle diverse forze dell'ordine e il loro ruolo.
Sportello psicologico
Parliamone
Il progetto attivato presso l’Intendenza scolastica italiana è organizzato e coordinato dal Servizio di Educazione alla Salute e si rivolge a docenti, genitori, alunni e personale delle scuole di ogni ordine e grado.
Il progetto nella scuola dell’infanzia prevede la presenza di uno psicologo con monte ore a disposizione per consulenze individuali e/o di gruppo, attività di supporto alle famiglie e agli insegnanti (progetti di accoglienza – continuità).
Finalità del progetto:
- fornire strumenti ai docenti per leggere in tempo reale eventuali segnali di disagio;
- dare risposte immediate e articolate alle emergenze, programmando allo stesso tempo iniziative mirate per sostenere la famiglia e la scuola;
- ascoltare e sostenere famiglie e insegnanti nell’affrontare in modo consapevole le difficoltà della crescita e dell’apprendimento dei bambini.
Alimentazione
Mangiare bene per stare bene
L'alimentazione dei bambini riveste giustamente sempre più importanza e di conseguenza il servizio di refezione nelle scuole dell'infanzia si è adeguato nel tempo alle varie esigenze emerse. Le strutture scolastiche sono gestite dai Comuni di pertinenza, i quali pongono molta attenzione al servizio di ristorazione. Il menù adottato è unico per tutte le scuole ed è articolato su sei settimane. È stato approvato dal Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige. Le regole da seguire per la preparazione e la cottura degli alimenti e per le porzionature per la fascia pediatrica tra i 3 ed i 6 anni sono contenute nel ricettario redatto dall'Assessorato Provinciale alla Sanità. In caso di necessità le famiglie possono presentare richiesta di dieta personalizzata, compilando l’apposito modulo disponibile presso la scuola e gli uffici del servizio Scuole dell’Infanzia del Comune di Bolzano. In caso di patologia la richiesta deve essere corredata di certificato medico in originale del pediatra o del medico di base.
Sportello antiviolenza
Crescere senza violenza
L’OMS definisce la violenza sui minori come “le forme di maltrattamento fisico e/o emotivo, di abuso sessuale, di trascuratezza e di abbandono, di commercio o qualunque altra forma di sfruttamento all’interno di una relazione di responsabilità, fiducia o potere, che risultino realmente o potenzialmente dannose alla salute, allo sviluppo e alla sopravvivenza del minore.”
Le forme di violenza sono diverse. Alcune le riconosciamo subito, altre con più difficoltà perché richiedono attenzione, ascolto e osservazione. La scuola dell’infanzia si muove verso la promozione del benessere psicofisico di ogni bambino, tutelandolo da ogni forma di violenza: dal maltrattamento fisico, emotivo, trascuratezza, abbandono, abuso. Da alcuni anni, per promuovere percorsi di aiuto e tutela dei minori, è stato attivato nelle scuole dell’infanzia in lingua italiana il progetto "Pollicino". Un progetto di prevenzione con l’associazione il Germoglio - La strada, il cui obiettivo è trovare un terreno di confronto tra servizi socio sanitari e l’istituzione scolastica. Il Progetto “Pollicino” è un progetto-contenitore che raccoglie diverse iniziative volte a promuovere attenzione e consapevolezza sull’infanzia fornendo:
- consulenza educativa: intervento di aiuto e orientamento rivolto a tutte le persone che hanno funzioni educative;
- consulenza anti-violenza: rivolta ad adulti che incontrano situazioni di maltrattamento e abuso sui minori, genitori, educatori ed insegnanti;
- formazione degli operatori/educatori/insegnanti.
Il progetto "Pinguino Leo" è un intervento di prevenzione precoce indirizzato ai bambini dai 5 ai 7 anni. Si tratta di una favola, dedicata ai bambini più piccoli, che tratta il tema delle molestie sessuali con grande sensibilità e chiarezza: è la storia del pinguino Leo, un cucciolo che, dopo aver subito un tentativo di abuso si sente imbarazzato, confuso e impaurito… finché non trova il coraggio di raccontare alla mamma quello che gli è successo. Un racconto che per la prima volta si rivolge direttamente ai bambini che sono accompagnati da personale qualificato. L’incontro è preceduto da due momenti informativi con gli insegnanti e con i genitori allo scopo di:
- condividere il materiale e i contenuti che saranno proposti ai bambini;
- informare sulle finalità del progetto;
- aiutare ad accompagnare i bambini in questo percorso.
Proposta bibliografica riguardante le tematiche trattate presente presso la biblioteca del Centro Ricerca e Documentazione.
Adozione
Adozione a scuola
L’inserimento scolastico dei bambini adottati, rappresenta un momento fondamentale e delicato che richiede accompagnamento e sostegno adeguati, attraverso un lavoro coordinato tra Servizi, famiglia e scuola.
Dal confronto e dalla collaborazione fra i suoi componenti è nata la pubblicazione: “Linee guida per bambine e bambini adottati nelle scuole – conoscere per accogliere” che definisce le procedure comuni per l’accoglienza scolastica, suggerisce le modalità di collaborazione, chiarisce i diversi ruoli dei soggetti coinvolti e fornisce contatti e riferimenti utili in un’ottica di rete. La pubblicazione è bilingue e si rivolge a dirigenti scolastici/scolastiche, docenti e genitori.
Link utili:
- Servizio adozioni Alto Adige
- MIUR (link esterno) – Pagine del sito dedicate ad Adozione e scuola