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Sostenibilità e responsabilità sociale

06/01/2026, 23:00

Dal 2026 la scuola italiana in Alto Adige mette la sostenibilità al centro dei curricoli 

Una notizia che riguarda il Sistema scolastico
Una notizia che riguarda il Sistema scolastico

Le nuove Indicazioni provinciali per il primo e il secondo ciclo di istruzione segnano una svolta profonda per la scuola italiana in Alto Adige: a partire dal 1° settembre 2026, l’educazione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale diventerà uno dei pilastri strutturali del sistema formativo. Un orientamento che affonda le sue radici nei valori della comunità altoatesina e nella convinzione che la scuola debba formare non solo competenze, ma anche coscienze capaci di prendersi cura del mondo

Dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado, il nuovo impianto delle Indicazioni provinciali integra in modo trasversale i principi dello sviluppo sostenibile, dell’economia circolare, della giustizia sociale e dell’educazione ambientale. Gli studenti saranno coinvolti in progetti di cittadinanza attiva, azioni di volontariato, laboratori di ecologia applicata e percorsi di “service learning” che mettono in relazione conoscenze e partecipazione civica. La sostenibilità non sarà più un tema isolato, ma una dimensione formativa permanente, che unisce la cura del territorio, la solidarietà, l’impegno etico e la consapevolezza del proprio impatto. 

“La sostenibilità è la nuova grammatica dell’educazione – dichiara il vicepresidente e assessore all’Istruzione e Formazione italiana Marco Galateo. – Formare studenti consapevoli del proprio ruolo sul mondo significa costruire una società più giusta e responsabile. La scuola italiana in Alto Adige non si limita a trasmettere nozioni, ma insegna a leggere il presente e a immaginare il futuro, mettendo al centro l’uomo, la comunità e il pianeta”. 

La sostenibilità, nelle Indicazioni provinciali 2026, si articola in tre ambiti principali: 

  • Ambientale, con azioni concrete di riduzione degli sprechi, cura della biodiversità e progetti green nelle scuole; 
  • Sociale, con percorsi sull’inclusione, la parità di genere, il rispetto delle differenze e la solidarietà intergenerazionale; 
  • Economico, attraverso l’educazione finanziaria e civica orientata alla gestione etica delle risorse e alla responsabilità collettiva. 

Questa visione si lega strettamente agli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ma ne offre un’applicazione radicata nel contesto locale, dove scuola, istituzioni e territorio lavorano insieme per costruire comunità sostenibili e partecipative.  

Il nuovo impianto didattico prevede inoltre una formazione specifica per docenti e dirigenti, che saranno accompagnati nell’adozione di metodologie attive, interdisciplinari e orientate al cambiamento. 

“La scuola italiana in Alto Adige non si limita a insegnare contenuti – sottolinea il Sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta– : accompagna i giovani a prendersi cura della comunità. È una scuola che educa al futuro, con valori concreti e condivisi. L’educazione alla sostenibilità è, a tutti gli effetti, educazione alla responsabilità: ogni scelta individuale, oggi, contribuisce al benessere collettivo di domani”. 

Con questa prospettiva, il sistema scolastico altoatesino si conferma modello di innovazione educativa, capace di coniugare radici culturali, apertura internazionale e impegno etico. 
Una scuola che non solo prepara al mondo, ma contribuisce ogni giorno a migliorarlo.