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A Cristo Re l’omaggio a Palestrina

25/05/2025, 15:00

Per il Festival di musica sacra canta il coro del Monteverdi.

Elena Sartori (foto: Studio Weber)
Elena Sartori (foto: Studio Weber)

Omaggio a Pierluigi da Palestrina” è il motto dell’appuntamento concertistico di domenica 25 maggio alla Chiesa di Cristo Re. La “Missa Nigra sum sed formosa” avrà quali interpreti le voci del coro del conservatorio bolzaniono. A dirigere sarà Elena Sartori, titolare della Cattedra di “Musica Vocale e Repertorio Corale” presso il Conservatorio “Claudio Monteverdi”.

Il concerto è parte della 54ª edizione del Festival regionale di Musica Sacra, per la direzione artistica di Annely Zeni. Il Festival si concluderà a fine giugno, offrendo per oltre un mese un panorama musicale capace di intrecciare secoli di storia con la complessità del presente.

Tra i molti prestigiosi appuntamenti segnaliamo l’omaggio ai grandi maestri del Rinascimento e del Barocco con l’Odechaton Ensemble, che eseguirà opere di Giovanni Pierluigi da Palestrina e Domenico Scarlatti. A seguire, l’Orchestra Barocca di Bologna e il coro "La Stagione Armonica" proporranno pagine di Vivaldi e Händel, mentre farà il suo debutto l’Orchestra Barocca del Sudtirolo con un programma dedicato interamente a Vivaldi.

Il programma si arricchisce ulteriormente con l’Accademia d’archi di Bolzano, che interpreterà Le sette parole di Cristo sulla Croce di Haydn, e con l’Orchestra Haydn impegnata nello Stabat Mater di Antonín Dvořák. Un omaggio particolare sarà riservato anche ai Responsori di Michael Haydn e alla figura di Albert Schweitzer, in una performance che coinvolgerà attivamente studenti e giovani interpreti.

Ampio spazio anche alla musica contemporanea e alle nuove commissioni: il festival ospiterà prime esecuzioni dedicate a Gennaro Astarita e Renato Dionisi, culminando con la prima assoluta della Passione secondo Maria di Alessandro Solbiati, dedicata alla madre di Giulio Regeni. Il legame con le radici spirituali più antiche sarà evidenziato attraverso progetti dedicati alla lauda medievale e alla tradizione musicale georgiana, con l’impiego di cori di voci bianche e repertori tratti da manoscritti antichi.

In linea con lo spirito inclusivo del festival, la musica sacra raggiungerà anche le carceri.

Per il programma completo: www.festivalmusicasacra.eu

Mauro Franceschi