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Il nuovo programma della Haydn

11/01/2026, 23:00

Schumann Weinberg Haydn con Mario Brunello solista e direttore.

Mario Brunello (foto: Pierluigig Orler)
Mario Brunello (foto: Pierluigig Orler)

Con il nuovo anno l’Orchestra Haydn prosegue la Stagione sinfonica. Lunedì 12 gennaio alle ore 19.30 presso la Casa della Cultura di Silandro, martedì 13 gennaio alle ore 20.00 all’Auditorium di Bolzano e mercoledì 14 gennaio alle ore 20.30 all’Auditorium di Trento, l’Orchestra Haydn si unirà infatti al violoncellista Mario Brunello, impegnato nella doppia veste di solista e direttore.

Primo musicista europeo a vincere il Concorso Čajkovskij a Mosca nel 1986, personalità tra le più versatili e curiose del panorama internazionale, Mario Brunello interpreterà da solista il Concerto per violoncello e orchestra op. 129 di Robert Schumann e il Concertino op. 43 bis di Mieczysław Weinberg, oltre a dirigere la Sinfonietta n. 2 op. 74 dello stesso autore, insieme alla Sinfonia n. 82 denominata “L’orso” di Joseph Haydn.

Tra le prime composizioni presentate da Schumann dopo la nomina a direttore della Società Corale e dei Concerti di Düsseldorf, nel suo Concerto per violoncello le caratteristiche espressive prevalgono sui toni morbidi e malinconici dell’insieme strumentale, come se fosse un Concerto per violoncello con accompagnamento d’orchestra, piuttosto che un concerto per violoncello e orchestra.

Opposto è il clima che pervade il Concertino di Weinberg, scritto nel 1948, la cui partitura rimase nascosta per volontà del compositore così da non rischiare di esporsi maggiormente nei confronti del regime sovietico. Weinberg fu compositore prolifico, nato in Polonia, sfuggì più volte alle invasioni naziste, stabilendosi infine a Mosca grazie all’aiuto dell’amico Šostakovič. A riguardo delle sue opere Brunello ha affermato: «Una musica che mi ha parlato da subito, una forza dirompente che, già dalla lettura e dallo studio e poi via via durante le esecuzioni, conquista e che poi non puoi quasi più farne a meno».

Prima delle cosiddette sei Sinfonie "parigine”, la Sinfonia n. 82 di Haydn deve evidentemente il suo titolo al tema iniziale dell'ultimo tempo, dove i bassi possono richiamare l'idea del grugnito e della danza traballante di un orso.

Mauro Franceschi