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Il segreto di Susanna e La notte di un nevrastenico

07/02/2026, 19:00

Per la stagione operistica della Haydn vanno in scena i lavori di Wolff-Ferrari e Nino Rota.

Giuseppe Grazioli (foto: MarcoBorrelli)
Giuseppe Grazioli (foto: MarcoBorrelli)

Il segreto di Susanna: il fumo della sigaretta è prova rivelatrice di un tradimento? È questo il quesito attorno a cui ruota l’Intermezzo in un atto di Ermanno Wolf-Ferrari. Raffinata farsa musicale finemente orchestrata, eseguita per la prima volta nel dicembre 1909 al Teatro di corte di Monaco. La vicenda è di immediata chiarezza: un uomo avverte in casa odore di tabacco e sospetta la presenza di un rivale in amore. Solo nel finale la moglie confessa di essere lei stessa a fumare di nascosto, dissolvendo così il presunto dramma della gelosia letteralmente “in fumo”.

Di tutt’altro segno, ma altrettanto efficace, è la breve opera di Nino Rota. La notte di un nevrastenico ruota attorno a un’ossessione contemporanea: il rumore. In questa farsa del 1959, un uomo “debole di nervi” dichiara guerra ai suoni molesti e, nel tentativo di garantirsi il silenzio assoluto, prenota una stanza d’albergo insieme a quelle adiacenti. L’impresa si rivelerà vana e il protagonista non troverà pace. Con quest’opera Rota, già celebre per le colonne sonore composte negli anni Cinquanta e Sessanta per i film di Federico Fellini e Luchino Visconti, rinnova la tradizione dell’opera buffa italiana. Ancora una volta, molto rumore per nulla.

La direzione è affidata a Giuseppe Grazioli.

Ermanno Wolf-Ferrari (Venezia, 1876 – 1948), compositore italo-tedesco, figlio del pittore August Wolf e della veneziana Emilia Ferrari. Unì nel proprio stile la tradizione melodica italiana e il rigore della scuola tedesca. Raggiunse la notorietà internazionale con opere brillanti ispirate al teatro di Carlo Goldoni, tra cui Le donne curiose e I quattro rusteghi. La sua produzione si distingue per eleganza formale, finezza orchestrale e un gusto teatrale ironico e misurato.

Nino Rota (Milano, 1911 – Roma, 1979) è stato compositore tra i più versatili del Novecento italiano, autore di opere, musiche sinfoniche e cameristiche, ma è noto soprattutto per le celebri colonne sonore cinematografiche, in particolare per i film di Federico Fellini (La strada, La dolce vita, 8½) e Luchino Visconti. Accanto al cinema coltivò costantemente il teatro musicale, rinnovando l’opera buffa con uno stile immediato, ironico e di grande comunicatività.

Sabato 7.02 alle ore 20.00, e domenica 8.02 alle ore 16.00

OPERA Haydn

Ermanno Wolf-Ferrari
Il segreto di Susanna

Nino Rota
La notte di un nevrastenico

Stefano Vizioli, regia
Giuseppe Grazioli, direttore musicale

Mauro Franceschi