[Link esterno] Sito internet - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige

Note to a Friend di David Lang

07/03/2026, 19:00

La fondazion e Haydn propone l’opera del compositore statunitense vincitore del premio Pulitzer.

Haydn Opera (foto: FHS)
Haydn Opera (foto: FHS)

L’opera Note to a friend del compositore statunitense David Lang è stata commissionata dalla Japan Society di New York e dal Tokyo Bunka Kaikan. Il lavoro prende ispirazione dal “Memorandum per un vecchio amico”, la lettera con cui lo scrittore giapponese Ryunosuke Akutagawa annunciò nel 1927 la propria decisione di togliersi la vita.

Nel testo, Akutagawa riflette con lucidità sul tema del suicidio e sulla progressiva perdita dell’istinto vitale: «Siamo animali umani e pertanto, proprio come gli animali, temiamo la morte. La cosiddetta volontà di vivere non è altro che un modo diverso per definire l’istinto animale». Parole che restituiscono il senso di estraneità e fragilità che segnarono gli ultimi anni della sua vita. L’opera dello scrittore ha lasciato un segno profondo nella cultura giapponese e internazionale, ispirando tra l’altro il film Rashomon di Akira Kurosawa.

Composta nel 2023, Note to a friend rielabora quel testo in una forma musicale. Il libretto si distacca dall’episodio biografico, eliminando i riferimenti diretti alla vicenda personale dello scrittore e trasformando la confessione in una riflessione universale. Per questo monologo accompagnato da quartetto d’archi, Lang — tra i maggiori compositori contemporanei, vincitore del Premio Pulitzer per la musica — costruisce la figura di un personaggio immaginario.

L’“uomo morto” evocato nell’opera afferma di aver trovato la pace. Ma la sua quiete solleva interrogativi inquietanti: dobbiamo fidarci della sua serenità o guardarla con sgomento? Se lui non teme la morte, quale posizione resta a chi ascolta? È su questa tensione, sospesa tra attrazione e turbamento, che si sviluppa la forza espressiva del lavoro.

7.03 ore 20.00

Opera Haydn

regia Fabio Cherstich
scene e costumi Fabio Cherstich
lighting design Veronica Varesi Monti
video design Francesco Sileo
the dead man Theo Bleckmann
ensemble Quartetto Prometeo

Mauro Franceschi