Orchestra Haydn
La nuova stagione sinfonica si inaugura con musiche di Pēteris Vasks, Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel.
30.09 Bolzano, Auditorium ore 20.00
Un concerto che intreccia secoli di storia musicale e grandi protagonisti. Con la sua Musica Serena, il compositore lettone Pēteris Vasks rende omaggio al direttore d’orchestra finlandese Juha Kangas, celebrandone i 70 anni con una pagina di rara intensità, sospesa tra lirismo e contemplazione.
Lo sguardo si volge poi a Johann Sebastian Bach, che tra il 1718 e il 1721, al servizio del Principe Leopold von Anhalt-Köthen, compone i celebri Concerti brandeburghesi, un vertice assoluto della musica barocca, capace di fondere eleganza francese e vitalità italiana. A Lipsia, per il Collegium Musicum – ensemble formato in gran parte da studenti universitari – Bach scrive invece la Suite n. 3 per orchestra, che alterna l’ouverture solenne alla celeberrima Aria sulla quarta corda, una delle melodie più riconoscibili di sempre, fino alle raffinate danze finali.
Non manca Georg Friedrich Händel, protagonista della scena londinese: nel 1735 propone al Theatre Royal di Covent Garden i sei Concerti op. 4 come intermezzi ai suoi oratori, sfidando persino la popolarità di Farinelli, allora stella dell’Opera of the Nobility. Pochi anni più tardi, nell’aprile 1749, Händel riceve da Giorgio II l’incarico di comporre la musica per i grandiosi fuochi d’artificio di Green Park, celebrazione della fine della guerra di successione austriaca. Nasce così la Music for the Royal Fireworks, pagina monumentale per strumenti militari, che lo stesso autore rielaborerà in una versione più ricca – con fiati, archi e basso continuo – destinata a trionfare al concerto di beneficenza al Foundling Hospital, poche settimane dopo la cerimonia ufficiale.
Un programma che non è solo spettacolo, ma anche racconto: la storia di una musica che, attraverso i secoli, continua a unire virtuosismo, invenzione e bellezza.
Mauro Franceschi