The Song of the Earth
Al centro culturale di Dobbiaco l’orchestra Haydn presenta opere di Isabella Gellis e Xiaogang Ye, un trio di percussionisti cinesi proporranno musica di tradizione.
Proprio a Dobbiaco nel 1908 Gustav Mahler compose “Das Lied von der Erde” (Il Canto della Terra, in italiano). Era ispirato dai poeti cinesi della dinastia Tang, il cui intento era di rintracciare l’essenza dell’anima attraverso i suoni della natura.
Mahler potè avvicinarsi a questi antichi scritti cinesi solo attraverso le traduzioni, mentre il compositore cinese Xiaogang Ye torna alle fonti originali per scrivere il suo Canto della Terra. Con “The Song of the Earth” Ye fa emergere la bellezza di questa antica tradizione lirica.
Le percussioni cinesi hanno un ruolo centrale nell’opera di Ye, e saranno protagoniste assolute nei due componimenti tradizionali che verranno eseguiti.
Anche la compositrice britannica Isabella Gellis rende il suo personale omaggio alla natura con il suo breve brano “Valedictions”, un omaggio ai fruscii delle chiome di alberi antichi e al loro gioco con le gocce di pioggia.
Le musiche di Ye e Gellis sono in prima esecuzione italiana.
Ye Xiaogang è uno dei più attivi e famosi compositori cinesi. Insegna al Conservatorio Centrale di Musica, dove ricopre il ruolo di Vice Presidente e vicepreside del Dipartimento di composizione. Il suo Starry Sky è stato presentato in anteprima alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino nel 2008.
Isabella Gellis è una compositrice britannico-canadese. Ha studiato alla Royal Academy of Music, tra i suoi titoli il Bicentenary Prize, il Postgraduate Composition Prize e il Musicians' Company Priaulx Rainier Prize.
Orchestra Haydn
Direttore Finnegan Downie Dear
Soprano Anna Patalong
Baritone Malachy Frame
Percussioni cinesiYe Chuling, Zhan Chun, Lou Xinyue
A bull fights a Tiger 牛斗虎 (6 minuti)
A Mouse Wedding 老鼠娶亲 (6 minuti)
Isabella Gellis, Valedictions (8 minuti)
Xiaogang Ye, The Song of the Earth (40 minuti)
TRANSART - martedì 17.09 ore 20:00
Haydn Orchestra of Bolzano and Trento
Dobbiaco, Gustav Mahler Cultural Centre
Mauro Franceschi