Approvata la legge Omnibus
Una scuola con più autonomia, inclusione e sostegno al sistema educativo
La Giunta Provinciale ha accolto con favore l'entrata in vigore della legge provinciale del 23 giugno 2026, n. 6, che introduce una serie di modifiche alla normativa in materia di istruzione, formazione professionale e diritto allo studio.
Il provvedimento aggiorna il quadro legislativo provinciale con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia del sistema scolastico, semplificare le procedure amministrative e rispondere alle nuove esigenze educative.
Tra le principali novità figura il rafforzamento degli strumenti a favore dell'inclusione scolastica. Vengono introdotte specifiche misure per gli studenti e le studentesse con background migratorio, per i quali i consigli di classe potranno predisporre percorsi didattici personalizzati nei primi due anni di apprendimento della lingua di insegnamento. Sono inoltre previste misure dedicate agli alunni con disturbi d'ansia o fobia scolastica, attraverso piani didattici personalizzati e interventi specifici condivisi con i servizi territoriali.
La legge rafforza anche il ruolo delle famiglie, precisando le responsabilità degli esercenti la responsabilità genitoriale rispetto alla frequenza scolastica, alla collaborazione con gli istituti e alla partecipazione ai colloqui previsti dalla normativa. In caso di inosservanza sono previste sanzioni amministrative.
Importanti novità riguardano anche l'organizzazione della scuola. Viene ridefinita la composizione dei consigli di classe, aggiornandone funzioni e rappresentanza, mentre per i dirigenti scolastici viene introdotto un nuovo sistema di valutazione del servizio basato sugli obiettivi raggiunti e sull'attuazione del Piano triennale dell'offerta formativa.
Il provvedimento interviene inoltre sul diritto allo studio universitario, semplificando diverse procedure e autorizzando un maggiore sostegno alla Libera Università di Bolzano e ad altre istituzioni di alta formazione e ricerca con sede in Alto Adige. Le risorse potranno essere destinate anche a progetti di ricerca e al rafforzamento del carattere plurilingue dell'ateneo.
Tra le misure di sostegno al sistema educativo rientra anche l'introduzione di un compenso per gli studenti universitari che svolgono tirocini nelle scuole e nelle scuole dell'infanzia della provincia, con l'obiettivo di incentivare la formazione dei futuri insegnanti.