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“La Bottega del Matematico”: gli studenti sperimentano il talento

18/02/2026, 14:30

Alla Haus Noldin di Salorno 22esima edizione dell'iniziativa con 30 partecipanti e forte presenza femminile. Galateo: "Contatto diretto con il ragionamento scientifico e il lavoro di squadra".

Informazioni utili per chi studia
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Avvicinare gli studenti eccellenti al metodo della ricerca, trasformando la matematica da materia di studio a strumento di indagine e scoperta: è questo l’obiettivo de “La Bottega del Matematico”, progetto della Scuola italiana che quest’anno celebra la 22ª edizione, realizzato in collaborazione con l’Università di Trento.

Alla Haus Noldin di Salorno, la 22ª edizione della Bottega — tre giorni di lavoro conclusi il 6 febbraio — ha riunito 30 studentesse e studenti di cinque istituti della provincia in un’esperienza intensiva di ricerca: confronto tra ipotesi, ragionamento condiviso e costruzione di soluzioni in gruppo. La partecipazione femminile particolarmente alta conferma un interesse in crescita verso le discipline STEAM quando vengono proposte in modo concreto e coinvolgente.

La collaborazione con l’Università di Trento è parte integrante dell’iniziativa: docenti e ricercatori affiancano i docenti-tutor della scuola nella guida dei gruppi di lavoro, portando competenze scientifiche e metodo, e offrendo agli studenti uno sguardo diretto sul mondo della ricerca.

Il nome del progetto richiama volutamente la tradizione della “bottega” come luogo di apprendimento: storicamente, la bottega rinascimentale italiana era anche lo spazio in cui si imparava un mestiere accanto a un maestro, in un percorso fatto di pratica, osservazione e formazione sul campo.

“Queste esperienze sono preziose perché offrono ai ragazzi un contatto diretto con il ragionamento scientifico e con il lavoro di squadra,” dichiara il vicepresidente della Provincia e assessore Marco Galateo. “Mettono in circolo curiosità, metodo e creatività: competenze che servono a scuola, ma soprattutto nella vita. La risposta entusiasta e la presenza significativa delle ragazze dimostrano quanto iniziative come questa possano incidere davvero sull’orientamento e sulle scelte future”.

“Progetti come La Bottega del Matematico rappresentano un investimento concreto sul talento e sulla curiosità dei nostri studenti,” sottolinea il sovrintendente Vincenzo Gullotta. “Qui la matematica non è solo disciplina, ma linguaggio per leggere la realtà: si formulano ipotesi, si verifica, si discute, si impara a lavorare con rigore e responsabilità. La partecipazione significativa delle ragazze è un segnale particolarmente positivo: significa che stiamo creando contesti in cui tutte e tutti possono riconoscersi e mettersi alla prova nelle competenze STEAM, senza barriere e senza stereotipi”.

“La forza della Bottega sta nel metodo: non si tratta di risolvere esercizi, ma di affrontare problemi autentici, costruire strategie, argomentare scelte e saperle comunicare,” evidenzia l’ispettore Fabio Furciniti. “È un’esperienza che sviluppa autonomia, pensiero critico e collaborazione, abilità fondamentali oggi in qualsiasi percorso di studio e professionale”.

L’iniziativa conferma come le attività in ambito STEAM continuino a suscitare grande interesse e partecipazione, offrendo ai giovani un contesto concreto in cui sperimentare, confrontarsi e sviluppare competenze utili per il futuro.

LB