Seminare il futuro: scuola e ricerca insieme per una food forest a Bolzano
Al NOI Techpark di Bolzano l'evento conclusivo del progetto dell'ITE Battisti in collaborazione con il Comune di Bolzano e l'EURAC Research.
Come progettare una città più verde, resiliente e capace di generare benefici concreti per l’ambiente e la comunità? A questa domanda hanno cercato di rispondere le studentesse e gli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria di II Grado “Cesare Battisti”, coinvolti nel progetto europeo FOOD FOREST in collaborazione con Eurac Research.
Nel corso dell’anno scolastico, la classe ha partecipato a un percorso educativo dedicato ai sistemi alimentari sostenibili e alla progettazione di food forest urbane: sistemi verdi multifunzionali ispirati agli ecosistemi forestali, capaci di integrare produzione alimentare, biodiversità e servizi ecosistemici. Le attività si inseriscono all’interno del progetto europeo FOOD FOREST, che promuove la diffusione di queste soluzioni innovative come strumenti per la transizione ecologica delle città.
“La collaborazione tra scuola, enti di ricerca e istituzioni locali evidenzia il ruolo fondamentale che l’educazione può avere nella promozione di modelli urbani sostenibili e nella formazione delle competenze necessarie ad affrontare le sfide ambientali future”, questa l’opinione condivisa da Rocco Pace e Irene Bertolami, responsabili delle attività del progetto per Eurac Research.
Nel lodare l’iniziativa, il Vicepresidente della Provincia e Assessore all’Istruzione Marco Galateo ha commentato: "Valorizzare il potenziale di ciascuno studente attraverso progetti che uniscono innovazione e sostenibilità significa investire concretamente nel futuro della nostra città. Iniziative come questa rafforzano una visione educativa capace di rispondere alle sfide del presente, promuovendo una scuola attenta al benessere e alla crescita integrale dei giovani."
Attraverso un approccio interdisciplinare, infatti, la classe ha preso parte a lezioni teoriche, attività sul campo e momenti di co-creazione, sviluppando proposte progettuali per una possibile food forest nel contesto urbano di Bolzano. In parallelo ha realizzato contenuti di comunicazione dedicati al progetto, tra cui un sito web, interviste e video per documentare e raccontare il percorso svolto.
Il percorso formativo è stato arricchito anche da due uscite didattiche organizzate con la partecipazione del Comune di Bolzano, di Eurac Research e di associazioni locali. Il 17 aprile ragazze e ragazzi sono stati al Parco bioenergetico di Bolzano: guidati da una rappresentante della Giardineria comunale hanno approfondito il tema della gestione del verde urbano e delle sue potenzialità ambientali. Il 23 aprile la classe ha visitato la Picasso Food Forest di Parma per osservare una food forest già implementata, analizzare come è organizzata, le specie vegetali utilizzate e i possibili modelli di gestione e sostenibilità economica.
La collaborazione con la scuola si è conclusa il 3 giugno con l’evento “Seminare il futuro: una Food Forest per Bolzano” al NOI Techpark. Durante la mattinata, gli studenti hanno presentato i concept di food forest sviluppati a stakeholder locali, tra cui il Comune di Bolzano, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, associazioni del territorio e la sovrintendenza scolastica, avviando un confronto concreto sulle possibilità di sviluppo di food forest nel contesto cittadino.
"Il nostro obiettivo prioritario è rafforzare la sinergia tra scuola e territorio, facilitando la nascita di progetti capaci di generare un impatto reale sulla comunità.” ha spiegato a margine il Sovrintendente scolastico Gullotta. “Questo lavoro, che vede gli studenti impegnati come scienziati cittadini, rappresenta perfettamente il profilo della scuola in cui crediamo e che delineiamo nel documento programmatico delle Indicazioni provinciali.”
Questa iniziativa rappresenta un primo passo verso una riflessione condivisa sul futuro degli spazi verdi urbani a Bolzano e sui loro benefici chiave, per esempio migliorare il microclima urbano, far crescere la biodiversità, la produzione alimentare sostenibile e creare opportunità educative e sociali per la comunità.
VF