[Link esterno] Sito internet - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige

Le competenze socioemotive diventano pilastro della scuola italiana in Alto Adige

17/11/2025, 23:00

La scuola italiana si prepara a una svolta culturale e pedagogica. Galateo: “Una visione moderna e profondamente umana dell’educazione”.

Una notizia che riguarda il Sistema scolastico
Una notizia che riguarda il Sistema scolastico

Dal 1° settembre 2026, le competenze socioemotive entreranno ufficialmente a far parte del curricolo degli studenti della scuola italiana, introdotte dalle nuove Indicazioni provinciali per il primo e il secondo ciclo di istruzione. Una scelta che pone l’Alto Adige all’avanguardia in Italia e in Europa, introducendo in modo strutturale nella didattica temi come la consapevolezza di sé, la gestione delle emozioni, l’empatia, le relazioni positive e le decisioni responsabili.

“È una svolta che ci differenzia da tutti gli altri sistemi scolastici italiani — sottolinea il vicepresidente e assessore all’Istruzione e Formazione italiana Marco Galateo — perché riconosciamo che il benessere emotivo è la base dell’apprendimento e della convivenza. La scuola non può occuparsi solo di competenze cognitive; deve anche favorire la crescita di persone consapevoli e capaci di relazioni sane. È una visione moderna e profondamente umana dell’educazione”.

Per approfondire concretamente questo tema, la scuola italiana sta organizzando per il prossimo 11 febbraio un convegno dedicato a dirigenti e docenti. “Sarà un momento di confronto operativo – spiega Vincenzo Gullotta, Sovrintendente scolastico– in cui le scuole avranno l’occasione di lavorare insieme su strumenti, pratiche e modelli didattici per trasformare le relazioni e migliorare il clima scolastico e il benessere delle persone. Non si tratta di un’aggiunta, ma di un nuovo modo di intendere la scuola”.

Le competenze socioemotive al centro delle nuove Indicazioni

Secondo le nuove Indicazioni provinciali, le competenze socioemotive rappresentano la chiave per lo sviluppo integrale della persona. Si tratta di molteplici aspetti, come la capacità di comprendere i propri punti di forza, i limiti ma anche le proprie emozioni. Nel contempo è necessario sviluppare le strategie adeguate a gestire le emozioni e le relazioni, ad esempio il confronto, il conflitto o lo stress. Lavorare sulle competenze emotive implica anche il promuovere la capacità di empatia e il rispetto. Questo percorso permette di costruire relazioni positive e costruttive e offre gli strumenti per effettuare scelte etiche e consapevoli, considerando l’impatto sugli altri e sulla comunità.

“A livello nazionale” spiega Gullotta “il concetto di competenze socioemotive è stato introdotto nella scuola con il Decreto Ministeriale 183/2024 e la successiva Legge 22/2025. Ora vengono integrate in modo trasversale in tutte le discipline e nei progetti di educazione civica”. L’approccio altoatesino si distingue dal sistema nazionale per una visione olistica dell’educazione, dove la persona è considerata nella sua completezza. Ogni docente sarà chiamato a contribuire allo sviluppo di queste competenze, attraverso metodologie attive, cooperative e laboratoriali; per questo motivo saranno attivati percorsi di formazione specifica per docenti, oltre ai servizi di supporto psicologico e orientamento.

LB