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Il plurilinguismo come parte strutturale dei curricoli  

04/12/2025, 23:00

Con le nuove Indicazioni provinciali per la scuola italiana, il plurilinguismo sarà ulteriormente valorizzato: non più discipline isolate, ma strumenti trasversali 

Una notizia che riguarda il Sistema scolastico
Una notizia che riguarda il Sistema scolastico

Le nuove Indicazioni provinciali per il primo e il secondo ciclo di istruzione pongono il plurilinguismo al centro della scuola italiana in Alto Adige, come architrave del progetto educativo e leva strategica per la formazione dei cittadini del futuro. 
A partire dal 1° settembre 2026, ogni scuola sarà chiamata a realizzare percorsi integrati di lingua italiana, tedesca e inglese, potenziando le esperienze linguistiche in chiave comunicativa e culturale, attraverso metodologie CLIL, progetti di scambio, gemellaggi, laboratori teatrali e attività in collaborazione con enti, università e associazioni del territorio. 

“La nostra scuola non insegna solo le lingue, ma educa a pensare in più lingue – dichiara il vicepresidente e assessore all’Istruzione e Formazione italiana Marco Galateo –. 
È una visione moderna e necessaria per vivere in Europa e nel mondo. La padronanza di più lingue è una competenza di cittadinanza e di apertura culturale. Rappresenta la capacità di dialogare, comprendere e costruire ponti tra persone e comunità diverse”. 

Il nuovo impianto delle Indicazioni provinciali consolida un percorso già avviato negli ultimi anni e introduce una dimensione più organica e sistemica: le lingue non sono più discipline isolate, bensì strumenti trasversali per l’apprendimento, la creatività e la partecipazione alla vita dentro e fuori la scuola. Il plurilinguismo diventa così competenza di base per tutti gli studenti, sostenuta da traguardi di competenza comuni e da modelli didattici innovativi che uniscono contenuti disciplinari e sviluppo linguistico. 

Dal 2026, inoltre, saranno rafforzate le certificazioni linguistiche riconosciute a livello europeo, e i docenti potranno accedere a percorsi di formazione specifica per l’insegnamento integrato delle lingue e delle discipline. Ogni scuola potrà costruire il proprio “profilo plurilingue” in coerenza con il contesto territoriale, valorizzando le esperienze interculturali e la collaborazione con la scuola tedesca e ladina, in una prospettiva di sistema. 

“Il plurilinguismo sarà parte strutturale del curricolo – sottolinea il Sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta – con percorsi certificabili e condivisi tra scuole, enti di formazione e territorio. È il segno distintivo della nostra scuola, che sa coniugare radici locali e orizzonte europeo. Parlare più lingue significa pensare in modo più aperto, riconoscere l’altro e sentirsi parte di una comunità più ampia. È un investimento educativo e sociale che rafforza il legame con l’identità dell’Alto Adige e con l’Europa che vogliamo costruire”. 

Il plurilinguismo, insieme alle competenze socio-emotive, digitali, all’orientamento e alla sostenibilità, rappresenta uno dei pilastri fondanti delle nuove Indicazioni provinciali. Una scuola che forma giovani competenti, empatici e cittadini del mondo, in grado di abitare la complessità senza perdere le proprie radici. 

LB