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La Scuola italiana Alto Adige progetta il futuro

16/03/2026, 23:00

Sono 160 gli studenti coinvolti in questa prima edizione “Hackathon Sostenibilità” per trasformare gli obiettivi dell’Agenda 2030 in proposte concrete. 

Immaginare un futuro più sostenibile non basta: bisogna progettarlo. È da questa consapevolezza che nasce la prima edizione dell’hackathon dedicato agli obiettivi dell’Agenda 2030, promosso dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana in collaborazione per il prossimo quinquennio in collaborazione con Oxfam Italia – sezione Alto Adige e il Centro giovanile Papparlapapp

Protagonisti sono circa 160 studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado in lingua italiana della provincia, distribuiti su 9 istituti. Durante l’anno in corso analizzeranno problemi reali del territorio e lavoreranno a proposte innovative ispirate, in questa prima edizione, a tre obiettivi chiave dell’Agenda 2030: sconfiggere la povertà, sconfiggere la fame e ridurre le diseguaglianze.  

“In queste settimane i ragazzi stanno già partecipando agli incontri preparatori che li accompagneranno verso la sfida finale del 22 aprile, una data altamente simbolica: la Giornata della Terra. Un legame non casuale, che rafforza il messaggio del progetto e richiama l’urgenza di un impegno concreto per un futuro più giusto e sostenibile.” Così il Vicepresidente della Provincia e Assessore all’Istruzione Marco Galateo, che ha voluto evidenziare il valore formativo e civico dell’iniziativa.  

Questa è la prima edizione di un percorso pluriennale che, anno dopo anno, affronterà diversi obiettivi dell’Agenda 2030, consolidando una rete educativa territoriale e offrendo alle nuove generazioni strumenti concreti per diventare protagoniste del cambiamento.  

“Non si tratta di un compito in classe, né di una gara.” ha spiegato il Sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. “Le studentesse e gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona, a confrontarsi, a collaborare, a prendere decisioni e a dialogare con il territorio. Il progetto prevede infatti il coinvolgimento di numerosi stakeholder locali, che contribuiranno con competenze, testimonianze e feedback.” 

“Vogliamo mettere al centro i punti di vista delle nostre studentesse e dei nostri studenti, affinché si sentano protagonisti attivi e consapevoli.” ha concluso Galateo. “Offrire loro l’opportunità di confrontarsi con problemi reali, di lavorare in squadra e di dialogare con esperti e realtà del territorio significa investire in competenze trasversali fondamentali e in una cittadinanza responsabile.” 

VF