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Scuola, oltre 4.000 interventi con “…Parliamone”: cresce l’attenzione al benessere psicologico

11/09/2026, 07:28

Le difficoltà più registrate sono quelle di apprendimento, ansia da prestazione, difficoltà nelle relazioni tra pari o nella gestione delle emozioni. Lo sportello svolge anche una funzione di raccordo con la rete territoriale.

Nell’a.s. 2025-2026, sono stati 4.040 gli interventi realizzati nell’ambito di “…Parliamone”, lo sportello di consulenza psicologica delle scuole in lingua italiana I dati restituiscono un quadro significativo dei bisogni di studenti, famiglie e personale scolastico: 226 interventi hanno riguardato la scuola dell’infanzia, 635 la primaria, 1.454 la secondaria di primo grado, 1.552 quella di secondo grado e 173 la formazione professionale. Circa il 74% degli interventi si concentra quindi nelle scuole secondarie.

«Investire nel benessere psicologico significa investire nella qualità della scuola e nella crescita dei nostri giovani», sottolinea il vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione e Formazione italiana Marco Galateo. «Vogliamo una scuola esigente sul piano formativo, ma nello stesso tempo capace di ascoltare. I numeri di “…Parliamone” dimostrano quanto sia importante offrire un punto di riferimento facilmente accessibile a studenti, famiglie e personale scolastico. Intervenire precocemente significa prevenire situazioni più complesse e, quando necessario, accompagnare verso i servizi specialistici del territorio».

Complessivamente, l’81,6% degli interventi è individuale e il 18,4% di gruppo. Gli studenti rappresentano il 60,2% degli utenti, seguiti da docenti (18,8%), genitori (17,7%) e dirigenti (2,5%).

I bisogni cambiano con l’età. Nella primaria emergono soprattutto difficoltà di apprendimento e ansia da prestazione; nella secondaria di primo grado prevalgono le difficoltà nelle relazioni tra pari (184 rilevazioni), seguite da difficoltà emotive (110), ansia da prestazione (106) e stress (100). Nella secondaria di secondo grado acquistano particolare peso la difficoltà a esprimere le proprie emozioni (152), l’ansia da prestazione (150), le difficoltà legate ai rapporti familiari (141) e lo stress (133).

Lo sportello svolge anche una funzione di raccordo con la rete territoriale: nella sola secondaria di secondo grado sono state formulate 233 proposte di invio ad altri servizi, principalmente al Servizio sanitario e ai Consultori.

«Questi dati ci dicono che il benessere non è separato dall’apprendimento: ne è una condizione», conclude il Sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. «“…Parliamone” non è soltanto uno spazio al quale rivolgersi nelle situazioni di difficoltà, ma un presidio di prevenzione e ascolto. Il nostro obiettivo è intercettare precocemente i bisogni, sostenere studenti e studentesse, come anche docenti e famiglie e costruire una scuola nella quale chiedere aiuto sia percepito come un segno di consapevolezza e non di debolezza.»


LB